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Giovedì, 01 Marzo 2018 15:56

SAPEVI CHE.....

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chicchi

Ogni giorno, in tutto il mondo, se ne consumano quasi 1,6 miliardi di tazze: se si esclude l’acqua, è la bevanda in assoluto più diffusa. Ecco alcune cose che probabilmente non sapevi sul caffè.

CHI NE BEVE DI PIÙ? La Finlandia è il paese in cui se ne consuma di più, con 12 kg l’anno pro-capite. Portorico, invece, è quello in cui se ne consuma di meno: 400 grammi di caffè per ogni persona. L’Italia si piazza solo al dodicesimo posto della classifica, con 5,9 kg di caffè pro-capite, seguita da Svizzera, Canada, Danimarca, Austria. Quanto ne consuma ognuno di noi in un anno? La media per persona è di 1,3 kg.

PUÒ ESSERE VELENOSO. Non è solo energizzante e, per certi versi, salutare: la caffeina può uccidere. Ma bisogna bere tra le 80 e le 100 tazze di caffè in un tempo decisamente ristretto (circa 4 ore) perché questo accada.

NON SOLO CAFFEINA. Mentre in passato c’era chi etichettava la bevanda come contenente composti cancerogeni, da qualche anno L’OMS ha scagionato il caffè dai sospetti. Ci sono almeno 1000 composti chimici nel caffè: alcuni di essi sono continua fonte di scoperta per la scienza e potrebbero essere usati in futuro per curare malattie cardiache ed insonnia.

I BENEFICI PER LA SALUTE. Nel 2008 uno studio dell’Università di Lund, in Svezia, ha dimostrato che bere caffè riduce il rischio di cancro al seno, almeno per le donne che hanno una variante comune del gene CYP1A2, che aiuta a metabolizzare estrogeni e caffè.
Nel 2011 la Harvard School of Public Health ha riferito di uno studio su 48.000 uomini, che bevendo sei o più tazze al giorno di caffè hanno ridotto del 60% il rischio del cancro alla prostata.
Una recente metanalisi cinese, invece, ha dimostrato che bere quattro tazzine di caffè al giorno riduce del 7% il rischio di cancro al colon.
Inoltre, pare che il caffè funga anche da “antidepressivo”: sempre secondo l’Harvard School of Public Health, le persone che consumano dalle 2 alle 4 tazzine di caffè al giorno hanno il 50% di possibilità in meno di togliersi la vita rispetto alle altre.

SI CHIAMA COSÌ PERCHÉ… In origine fu qahwah: parola che, nel linguaggio arabo classico, indicava una bevanda che, prodotta dal succo estratto da alcuni semi, provocava effetti stimolanti ed eccitanti, tanto da essere usato anche come medicinale. Il significato, poi, si restrinse col tempo, trasformandosi da “qahwah” al turco “quahvè”. C’è, invece, chi sostiene che il nome in realtà derivi da Caffa, regione dell’Etiopia dove la pianta cresce spontaneamente.

NON TUTTI PRENDONO CAFFÈ BEVENDO. Il Principe Carlo d’Inghilterra, appassionato di terapie mediche alternative, è un fervente sostenitore dei clisteri di caffè come cura anticancro. Su Amazon è possibile acquistare il kit per farli da sé.

QUELLO DECAFFEINATO… NON LO È DEL TUTTO. Quello che pochi sanno è che è impossibile eliminare del tutto la caffeina. Esiste un’unica variante di caffè decaffeinato naturalmente: la Coffea charrieriana, originaria del Camerun. Il resto del caffè viene decaffeinato in modo artificiale. Secondo uno studio dell’Università della Florida, in media, in una tazzina di decaffeinato ci sarebbe l’equivalente di un quinto o un decimo di quella contenuta in una tazzina di espresso normale.

RENDE TOLLERANTI. La scienza ha dimostrato non solo che un paio di tazzine migliorano l’attenzione e l’attività cognitiva, ma anche che con il caffè si può addirittura cambiare opinione: secondo alcuni scienziati australiani, infatti, la caffeina migliora la capacità di cambiare il proprio punto di vista, o almeno di comprendere meglio quello degli altri.


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Letto 298 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Marzo 2018 16:13

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